Scelta lingua:    
           Home >> Territorio - Da vedere -Dettaglio
Da vedere

I Luoghi del Sacro




Abbazia dei Santi Felice e Mauro


Fraz. Castel San Felice - Sant`Anatolia di Narco

Per Informazioni Turistiche

Ufficio informazioni di Cascia
Piazza Garibaldi 1
Tel.: 0743.71147 - Fax: 0743.76630
Email: info@lavalnerina.it 

Descrizione

L’Abbazia dei Santi Felice e Mauro, in Val di Narco, spicca per il candore delle sue pietre nella valle umbra. Splendido esempio del romanico umbro, l’Abbazia dei SS. Felice e Mauro, racconta e ricorda le gesta di Mauro e Felice e degli altri monaci ed eremiti giunti dalla Siria sulle montagne dell’Umbria nel VI secolo d.C. La Chiesa fu consacrata nell’aprile del 1194. 

La storia dell’Abbazia dei Santi Felice e Mauro è inscindibilmente legata al vicino centro di Castel San Felice e può essere schematizzata in tre fasi: la prima di carattere eremitico, come ancora ricordano le grotte nei pressi del fiume; la seconda, si identifica con la Chiesa di S. Felice di Narco, sec XII, ma il primo insediamento fu, forse, un monastero edificato nel sec. VI da Mauro di Siria e dedicato al figlio Felice; la fase successiva è costituita dal castello come denuncia anche la sua stessa denominazione, derivante dalla vicina Chiesa.

La facciata della Chiesa è suddivisa in tre ordini sovrapposti, al centro del primo, in basso, si apre il portale a doppio incasso. Al centro del secondo ordine, si apre il rosone all’interno di un quadrato ornato negli angoli dai simboli degli evangelisti. Sotto il rosone, il fregio in bassorilievo che racconta l’uccisione del drago. A destra e sinistra del rosone si stagliano due finestre con colonnine tortili. L’elegante timpano poggia su una serie di diciassette archetti e reca, in alto, l’Agnus Dei, inserito in una conchiglia simbolo di rinascita e contrassegno degli insediamenti monastici benedettini. Segno d’amore e di sapienza, una grande rosa di rame al di sopra dell’Agnello.

Il rosone, circondato da una cornice dentellata, è composto da colonnine doppie, disposte in due cerchi concentrici e, nel cerchio più interno si aprono otto petali e sedici sull’esterno. Il fregio ricorda le gesta di Mauro e Felice: a sinistra, la grotta dalla quale è uscito il drago, probabilmente la stessa che si trova alle spalle della Chiesa, sulle sponde del Nera, riconoscibile dalle concrezioni scavate dalle acque, forse sede di un culto oracolare. La stessa grotta in cui venivano calati per mezzo di corde bambini per attingere “l’Acqua Santa di San Felice”. Secondo la leggenda più antica fu Mauro ad uccidere il drago, anche se le leggende più tarde conferiscono il merito al figlio Felice, ancora in tenera età, per dimostrare che a decidere l’esito delle imprese è Dio e non la forza dell’uomo.

Alle spalle di Mauro che, nel fregio brandisce l’ascia per uccidere il drago, è infatti raffigurato un angelo che benedice l’impresa. Davanti al Santo, un altro angelo protettore assiste all’uccisione del drago insieme ad un terzo Santo, probabilmente Felice. Alle sue spalle un altro Santo è intento a pregare: forse si tratta di una rappresentazione sincronica, raffigurante Mauro che si prepara a compiere l’impresa. Sulla destra del fregio, il celebre miracolo della resurrezione del figlio di una vedova operato da Felice.

La Chiesa, ad unica navata, è illuminata internamente, dall’alto, da quattro monofore aperte, su ciascuna delle pareti. Il presbiterio, in stile cosmatesco, si innalza al di sopra dello spazio dei fedeli e vi si accede salendo gradini di pietra che, come le virtù, sono sette. L’abside conserva ancora l’antica copertura con lastre di pietra. Cristo benedicente e solenne tra due angeli, nel catino, fu dipinto dal maestro di Eggi alla metà del Quattrocento. Nel tamburo, tra San Sebastiano protettore della peste e Santa Apollonia protettrice dei denti, la Madonna con il Bambino.

Due gradinate, ai lati della scalinata, conducono alla cripta. Un piccolo sarcofago romano in calcare rosato, custodito da un’antica ferrata, contiene quanto resta della natura terrena di Felice, Mauro e della nutrice, giunta con loro dalla Siria. Sopra il sarcofago un affresco del Cristo Risorgente. Una colonna romana in granito grigio e capovolta, sorregge le volte al centro della cripta.

Tra i molteplici affreschi rimasti, quello di maggiore importanza è quello presente nella parete di sinistra, risalente alla prima metà del Quattrocento e raffigurante l’adorazione dei Magi. Sulla parete di destra della navata, un affresco raffigura San Mauro nell’atto di attirare il drago fuori dal suo nascondiglio tramite un’esca appesa ad una canna. Più avanti, l’arcangelo Michele mentre tiene a bada il Diavolo, pesa le anime.

Dipendente dall’Abbazia di Farfa, o dalla vicina Abbazia di San Pietro in Valle, ospitò numerosi monaci congregati sotto la Regola benedettina e nel XII secolo assurse al rango di Priorato, alle dipendenze dell’Abbazia di Sassovivo. Successivamente il Priorato passò al clero secolare e nel 1536  da Clemente VII fu concesso in commenda alla famiglia Lauri di Spoleto.

 

Nell’ampio prato dell’Abbazia, sulle rive del Nera, si svolge ogni anno l’1 e il 2 maggio la festa della primavera, dedicata ai fiori e alle piante da giardino e che rappresenta per molti aspetti un prolungamento simbolico dell’operosità di Mauro, Felice e degli altri monaci ed eremiti che hanno abitato questi luoghi nel corso dei secoli.



Come arrivare

Per conoscere le indicazioni stradali, la invitiamo a consultare la mappa di Google qui a destra.

Galleria Fotografica

Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Sant`Anatolia di Narco
Il Giardino dell`Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
La Cripta - Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
La Natività e i Magi - Prima metà del 1400 - Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
San Felice uccide il Drago - Particolare del bassorilievo della facciata  - Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia  di Narco
Il Rosone - Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
Particolare - Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
La Navata - Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
La Facciata dell`Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
Il Presbiterio - Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco
Navata - Abbazia dei Santi Felice e Mauro - Castel San Felice - Santa Anatolia di Narco


Visualizza Abbazia di Sant'Eutizio in una mappa di dimensioni maggiori

Download documenti
Documento SALVA
Abbazia dei Santi Felice e Mauro in Val di Narco.pdf.
I luoghi del Sacro.pdf.

Richiedi informazioni

Nome: Cognome:
E-mail: Telefono:
Note:
Codice di sicurezza:
Verifica codice:
Acconsento
Non acconsento
Invia
Home | Contattaci | Note legali e privacy

I contenuti del sito (foto, video, docs) sono utilizzabili gratuitamente in modalità
Creative Commons (diritto di Attribuzione 3.0). Usali pure nel Tuo sito web, blog e social.



Design e comunicazione
Altra | via - Key Associati