Descrizione
Al bivio delle strade per Montebufo e per Forsivo, ad un’altezza di m. 868 s.l.m. è situato Collazzoni.
L`abitato di tipo rurale si sviluppa lungo la strada ed è circondato da altre piccole Ville come Civitelle, Villa del Guado e Villa Campanara denominate, negli statuti di Norcia, “Ville Interprata” (Inter preta).
L`intera Valle Oblita è stata fortemente modellata dall`antichissima azione dell`uomo, documentata su questa montagna fin dal paleolitico. La viabilità, quale si era venuta definendo tra i sec. XIII e XV in rapporto agli insediamenti, era costituita da una serie di percorsi che attraversavano la Valle Oblita in direzione nord-sud collegando Preci e la montagna con Forsivo, Cortigno e Legogne, comunità gravitanti sul versante nord della Valle del Fiume Corno.
Agli inizi del sec XV Collazzoni compare nell`elenco dei castelli del contado di Norcia. Nella parte centrale del paese emergono numerosi edifici di carattere gentilizio. In epoca antica Collazzoni fu abbastanza popolato tanto che nella prima metà del 1700 contava 200 anime e sette chiese, tre delle quali situate all’interno del castello, le altre quattro rurali. escortzone
La Chiesa parrocchiale Santa Giuliana aveva un’antica porta, una torre campanaria con tre campane e sette altari. In essa erano istituite le confraternite del SS. Sacramento e del SS. Rosario. La Chiesa della Beata M. Vergine, detta S. Maria delle Grazie era piccola, con un’unica porta d’ingresso ed un unico altare. Tre delle Chiese situate fuori dall’abitato erano intitolate alla Beata Maria Vergine ed erano dette rispettivamente: Madonna dello Scandolaro, Madonna della Fonte e la Cona di Fussano; la quarta Chiesa era intitolata a S. Rocco. Attualmente risultano inagibili a causa del terremoto del 1997 oppure abbandonate.