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I Luoghi del Sacro




Chiesa di Sant`Emidio Martire


Cascia

Per Informazioni Turistiche

Ufficio informazioni di Cascia
Piazza Garibaldi 1
Tel.: 0743.71147 - Fax: 0743.76630
Email: info@lavalnerina.it 

Descrizione

La Chiesa di Sant’Emidio martire, a Cascia, santo protettore invocato contro i terremoti, si trova salendo le scalette di via del Plebiscito, sul lato sinistro del Museo di Palazzo Santi. Solitamente chiusa, la chiesa, di proprietà comunale, è visitabile su richiesta al personale del museo.

Eretta nel 1703 come cappella dedicata a Santa Chiara, la Chiesa fu intitolata a Sant’Emidio nel 1746. Da questa data la Chiesa fu dichiarata “comunale”, perché nei giorni festivi le autorità del luogo vi si recavano ad ascoltare le sacre funzioni. Lungo le pareti ci sono stampe con stazioni della via Crucis e pitture del XVIII secolo. L’altare maggiore conserva una tela eseguita dal casciano Pietro Paolo Mattei da Castel San Giovanni, commissionatagli dal Comune di Cascia, raffigurante: in alto la Madonna con Bambino frai Santi Pietro e Paolo, protettori di Cascia, in basso ai loro piedi i Santi, Emidio, Antonio da Padova, Rita da Cascia e Leonardo. In seguito agli ultimi eventi sismici del 19 settembre del 1979 la Chiesa è stata completamente restaurata ed è attualmente officiata nel giorno della festa di Sant’Emidio il 5 di agosto.

Sant’Emidio nacque a Treviri nel 279 da famiglia pagana. A ventitré anni, ricevuto il battesimo, Emidio iniziò a studiare le Sacre Scritture, diventando un ottimo predicatore, tanto che, recatosi dal Papa Marcello, su invito di un angelo in sogno, Emidio venne ordinato vescovo di Ascoli. Iniziò la sua predicazione, convertendo moltissimi pagani e operando guarigioni. Il governatore Polimio, credendolo incarnazione del dio Esculapio, gli promise in matrimonio la figlia Polisia. Ma Emidio la convertì, suscitando l`ira di Polimio, che ordinò di decapitarlo. Avvenne allora l`ultimo miracolo del santo: al momento di morire, raccolse il proprio capo, camminando fino al monte dove aveva costruito un oratorio. Era il 5 agosto 309. Nel 1703 un violento terremoto colpì le Marche risparmiando Ascoli, protetta dal suo patrono. mPer riconoscenza, nel 1717 gli abitanti gli eressero una chiesa il cui interno è appunto la grotta dove Emidio morì e dove secondo la leggenda fu trovato il sepolcro del santo ricoperto di basilico. Il suo emblema è la palma.
 



Come arrivare

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